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U Mercatellu d'Ota
Parole corse

A buttega di e parolle

48 parole

Saluti · N°01

Salutu

« sa-lou-tou »
Ciao, salve

Quello che senti spingendo la porta della bottega.

01 / 07 — stacca una targa, o usa le frecce

Tutto il lessico

Saluti

Salutu « sa-lou-tou »
Ciao, salve — Quello che senti spingendo la porta della bottega.
Bonghjornu « bon-djor-nou »
Buongiorno — Il saluto del mattino, entrando in bottega.
Bona sera « bo-na-sé-ra »
Buona sera — Quando il sole scende sul golfo di Porto.
À prestu « a-prés-tou »
A presto — Un saluto che dice arrivederci a domani.
Avvedeci « a-we-dé-chi »
A rivederci — Un altro modo di dire a presto, più caldo.
Cumu va ? « cou-mou-va »
Come va? — La domanda che apre la chiacchierata al banco.
Vi ringraziu « vi-rin-gra-tsiou »
Vi ringrazio — Il grazie sentito, più corso di 'grazie'.

In bottega

U Mercatellu « ou-mer-ca-tèl-lou »
Il piccolo mercato — Il nome della casa. Diminutivo affettuoso di 'u mercatu'.
Buttega « bout-té-ga »
Bottega, alimentari di paese — La parola giusta: non un supermercato, una buttega.
U pane « ou-pa-né »
Il pane — Cotto all'alba, ancora caldo all'apertura.
U panettu « ou-pa-nét-tou »
Panino — Un panettu farcito di lonzu, da portare sul sentiero.
U latte « ou-lat-té »
Il latte — Latte di capra o pecora del pastore vicino.
U sale « ou-sa-lé »
Il sale — Grosso per i salumi, fino per la tavola.
Frutti « frout-ti »
Frutta — Pesche, fichi, clementine di stagione.
Merendella « mé-ren-dél-la »
Merenda — Lo spuntino dell'escursionista.

A tavola

Figatellu « fi-ga-tèl-lou »
Salsiccia di fegato affumicata, inverno corso in un morso — Grigliato sul fuoco di legna, dentro un pane caldo.
Prizuttu « pri-zout-tou »
Prosciutto corso — DOP, stagionato oltre un anno, affettato sottile.
Lonzu « lon-tsou »
Lonza stagionata — DOP, dolce e soda, ideale nel panettu.
Coppa « cop-pa »
Coppa corsa — Coppa di maiale stagionata, DOP, almeno 5 mesi.
Brocciu « bro-tchou »
Formaggio fresco di siero, pecora o capra — Dolce, quasi zuccherino. DOP. Da spalmare, in frittata, nei dolci.
U casgiu « ou-ca-djou »
Il formaggio — Toma di pecora, casgiu merzu, brocciu sul tagliere.
Oliu d'oliva « o-liou-do-li-va »
Olio d'oliva — AOP Oliu di Corsica, dolce, ideale sul brocciu.
U mele « ou-mé-lé »
Il miele — Mele di Corsica AOP: macchia, castagno, primavera.
A castagna « a-cas-ta-gna »
La castagna — Farina AOP per pulenda e nicci.
Pulenda « pou-lén-da »
Polenta di castagne — Piatto invernale, con figatellu alla brace.
Vinu « vi-nou »
Vino — Abbiamo Sartène, Patrimonio e qualche cuvée della zona.

Il paesaggio

Ortu « or-tou »
Orto, frutteto — Si ritrova in Capu d'Ortu — 'la cima dell'orto' sopra Porto.
Capu « ca-pou »
Capo, cima, punta — Davanti a tutte le cime: Capu d'Ortu, Capu Rossu, Capu di a Veta.
Marina « ma-ri-na »
Marina — frazione di paese sul mare — Ota ha la sua marina a Porto, 5 km più in basso.
Machja « ma-tchia »
Macchia — boscaglia bassa e profumata che copre l'isola — Quello che si sente arrivando in barca: la Corsica prima della Corsica.
U paese « ou-pa-é-zé »
Il paese — Molto più di un luogo: è la comunità, la famiglia allargata.
U mare « ou-ma-ré »
Il mare — Il golfo di Porto, 5 minuti sotto Ota.
A muntagna « a-moun-ta-gna »
La montagna — Sopra il paese, pini larici e Capu d'Ota.
U fiume « ou-fiou-mé »
Il fiume — Il Porto scende dalle gole di Spelunca alla marina.
U libecciu « ou-li-bét-chou »
Libeccio — Il vento dominante che modella le calanche.

Espressioni

Pace è salute « pa-tché-é-sa-lou-té »
Pace e salute — Il voto corso per eccellenza. Più prezioso della ricchezza.
Campa è lascia campà « cam-pa-è-las-chia-cam-pa »
Vivi e lascia vivere — Un motto isolano, tra filosofia e buona educazione.
Chì cerca trova « ki-tcher-ca-tro-va »
Chi cerca trova — Per chi fruga gli scaffali cercando il prodotto giusto.
Salute è prusperità « sa-lou-té-è-prous-pé-ri-ta »
Salute e prosperità — Il brindisi col vino del produttore vicino.

Col sorriso

Aiò ! « a-yo »
Dai! Insomma! — L'esclamazione corsa per eccellenza. Per incoraggiare, sfogarsi, chiudere una discussione.
Madonna ! « ma-don-na »
Madonna! Caspita! — Esclamazione di sorpresa. Si dice vedendo il conto, o un temporale in arrivo.
Pinzutu « pin-tsou-tou »
Il 'pinzuto' — soprannome dei francesi del continente — Affettuosamente canzonatorio. Dall'accento che 'punge' l'orecchio corso.
Sgaiuffu « sga-iouf-fou »
Birichino, piccolo monello — Per il bambino che frega una caramella di nascosto. Affettuoso.
Mufrina « mou-fri-na »
Testa di mulo, testardo — Per chi non cambia idea, anche di fronte all'evidenza.
Capibàmbula « ca-pi-bam-bou-la »
Testa fra le nuvole, sognatore — Letteralmente 'testa di bambola'. Per chi dimentica le chiavi ogni giorno.
Stantapassi « stan-ta-pas-si »
Lumacone, sfaticato — Per chi cammina piano, come portasse sacchi di castagne.
Toccu di bonu ! « toc-cou-di-bo-nou »
Roba da matti, che buono! — Il complimento supremo a tavola. Per il gelato fatto in casa, il brocciu, il primo morso di figatellu.
U rumpiculu « ou-roum-pi-cou-lou »
Il rompiscatole, lo scocciatore — Per chi chiede tre volte se il brocciu è fresco. Si dice col sorriso, quasi sempre.